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Le gravine di Castellaneta

Un canyon profondo oltre cento metri che taglia in due il paese: la Gravina Grande di Castellaneta è uno dei tratti più spettacolari del Parco naturale regionale Terra delle Gravine.

~11 km dal Relais San Giovanni~15 min in auto
Il borgo antico di Castellaneta a strapiombo sulla Gravina Grande
Il borgo antico a strapiombo sulla Gravina Grande — foto: Pietro D'Ambrosio · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

Le gravine sono solchi profondi scavati nella roccia calcarea dall'erosione dell'acqua: in questa parte della Puglia arrivano a superare i cento metri di profondità e somigliano, per forma e dimensioni, a piccoli canyon. Quella di Castellaneta, la Gravina Grande, passa proprio sotto il borgo antico, che si affaccia sul vuoto dal ciglio della rupe.

Tutta la zona fa parte del Parco naturale regionale Terra delle Gravine, istituito nel 2005 a tutela del patrimonio paesaggistico e faunistico dell'arco jonico: circa 28.000 ettari distribuiti su tredici comuni della provincia di Taranto e uno della provincia di Brindisi. Castellaneta è uno dei comuni del parco.

Le pareti sono coperte da una vegetazione fitta di macchia mediterranea, e sul fondo della gravina il torrente riappare nei periodi di pioggia. È un ambiente ideale per i rapaci: nel parco nidificano falchi, gheppi, poiane e civette, e le gravine dell'arco jonico sono tra i pochissimi siti italiani in cui è documentata la nidificazione della cicogna nera.

Lungo le pareti si aprono grotte e insediamenti rupestri scavati nel calcare, testimonianza di secoli di frequentazione: abitazioni, ricoveri e ambienti di culto. A pochi chilometri, le gravine di Laterza, Ginosa e Massafra completano il sistema, ciascuna con il proprio carattere.

Le pareti verdi della Gravina Grande di Castellaneta
Le pareti della Gravina Grande — foto: Pietro D'Ambrosio · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
Insediamenti rupestri scavati nella roccia calcarea a Castellaneta
Gli insediamenti rupestri — foto: Pietro D'Ambrosio · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
L'ingresso dell'insediamento rupestre della Grotta del Padreterno a Castellaneta
La Grotta del Padreterno — foto: Pietro D'Ambrosio · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

Consigli pratici

  • Il punto di vista migliore: il belvedere sul ciglio del borgo antico di Castellaneta: si arriva a piedi dal centro e non serve attrezzatura.
  • Quando andare: primavera e autunno. In estate le pareti riflettono il calore e nelle ore centrali fa molto caldo.
  • Sul fondo: per scendere nella gravina servono scarpe da trekking e, se non conoscete i sentieri, l'accompagnamento di una guida del parco.
  • Da abbinare: la visita al borgo di Castellaneta, che si trova esattamente sopra la gravina.