Se c'è un momento in cui conviene essere a Castellaneta, è il secondo fine settimana di maggio. È quando la città celebra i suoi patroni, e per tre giorni cambia completamente aspetto.
Due patroni, non uno
Castellaneta ha due santi patroni: San Nicola di Bari e San Francesco da Paola. San Nicola è anche patrono della Diocesi di Castellaneta, ed è la ragione per cui la festa ha un peso che va oltre i confini comunali.
Come si svolge
La festa dura in genere tre giorni e alterna momenti religiosi e civili. Il cuore è la processione delle statue dei patroni, che attraversa le strade del paese accompagnata da sbandieratori, musici e bande — una tradizione, quella delle bande da giro, che in Puglia ha una storia lunga e una qualità musicale spesso notevole.
Al rientro dei santi in Cattedrale l'accompagnamento musicale continua fino alla fine. Il resto della città è occupato dalle luminarie, le architetture di luce che vengono montate lungo le vie principali e che sono uno dei tratti più riconoscibili delle feste patronali del Sud.
Cosa aspettarsi
Non è una manifestazione costruita per i turisti: è una festa di paese, con quello che comporta. Le strade del centro sono chiuse, i parcheggi si riempiono, e la sera c'è molta gente. In cambio si vede una cosa vera, con una partecipazione che nei borghi del Nord è ormai difficile trovare.
Come organizzarsi dal relais
Dal relais al centro ci sono undici chilometri. Nei giorni della festa conviene arrivare presto, lasciare l'auto ben fuori dal nucleo antico e salire a piedi. La sera, con le luminarie accese, la passeggiata dal margine del paese al centro è parte dell'esperienza.
Maggio, tra l'altro, è uno dei mesi migliori per stare qui: la campagna è verde, il caldo non è ancora arrivato e la piscina comincia a essere godibile nel pomeriggio.
Il vostro punto d'appoggio a Castellaneta
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