Castellaneta è uno di quei paesi che si capiscono solo camminandoci dentro. Dalla strada principale sembra un centro come tanti; poi si imbocca un vicolo, si passa sotto un arco e ci si ritrova in un dedalo di case bianche costruito sul bordo di un canyon.
Dove lasciare l'auto
Il nucleo antico è stretto e in parte pedonale: conviene lasciare l'auto ai margini del centro e proseguire a piedi. Un buon punto di partenza è Piazza Umberto I, con la fontana monumentale e le palme, che fa da soglia tra la città moderna e il borgo.
La Cattedrale e il Palazzo Vescovile
Castellaneta è sede vescovile: la Diocesi di Castellaneta ha qui la sua cattedrale, intitolata a Santa Maria Assunta, e la curia. Il Palazzo Vescovile, con la sua facciata chiara e sobria, è uno degli edifici che meglio raccontano il peso storico che questa città ha avuto nell'entroterra jonico.
Attorno alla cattedrale il tessuto urbano si stringe: scale esterne, archi di collegamento tra le case, cortili che si aprono all'improvviso. È un impianto tipico dei borghi costruiti in verticale sulla roccia, dove lo spazio era poco e si costruiva sfruttando ogni metro.
Gli affacci sulla gravina
La cosa che nessuno si aspetta sono i belvedere. Camminando lungo il perimetro del borgo si arriva più volte al ciglio della Gravina Grande: sotto il parapetto la roccia scende per decine di metri e si vede il fondo della gravina coperto di vegetazione. È il punto in cui il paese si spiega da solo.
Rodolfo Valentino
In centro non si può ignorare la presenza del cittadino più celebre: Rodolfo Valentino, nato a Castellaneta il 6 maggio 1895 e diventato la più grande star maschile del cinema muto americano. La città gli ha dedicato una statua e il Museo Documentario Rodolfo Valentino, allestito nell'ex monastero di Santa Chiara con la mostra permanente «Rodolfo Valentino, seduzione del mito».
Gli orari del museo cambiano con la stagione: conviene verificarli sui canali ufficiali del Comune prima di salire, per non trovarlo chiuso.
Quando il paese si vede davvero
Ci sono due momenti dell'anno in cui Castellaneta mostra la sua faccia più vera: la festa patronale di San Nicola di Bari e San Francesco da Paola, nel secondo fine settimana di maggio, e i riti della Settimana Santa, con le processioni delle confraternite. Se il vostro soggiorno cade in quei giorni, chiedeteci il programma.
Dal relais il centro storico dista circa undici chilometri: un quarto d'ora di auto, in salita, lungo la strada che risale dalla campagna verso il paese.
Il vostro punto d'appoggio a Castellaneta
Due appartamenti e due camere matrimoniali con piscina e giardino, in contrada Gaudella: a 15 minuti dal mare, a 15 dalle gravine, a 40 da Matera.